Persino un intervento in un convegno può diventare un problema di ordine
pubblico. Lo ha dimostrato oggi ciò che è successo, nella Bologna
di "Tex" Cofferati, durante il convegno "Il futuro è nella
ricerca industriale", a cui partecipava anche il ministro per le attività
produttive Bersani. Gli studenti e i ricercatori precari dell'Università,
del CNR e dell'INAF sono intervenuti per ricordare che la Finanziaria scritta
dall'Unione regalerà alla ricerca industriale, cioè alle imprese,
750 milioni di euro, mentre penalizzerà la ricerca pubblica e il diritto
allo studio. Fare peggio di Letizia Moratti era difficile, ma questo governo
ha sorpreso i suoi stessi elettori, e ci è riuscito.
Alla notizia che, in un convegno dell'Unione, qualcuno stava dicendo la verità,
le forze dell'ordine sono intervenute "celermente" e hanno identificato
chi ha divulgato il contenuto della legge Finanziaria, che doveva essere una
sorpresa natalizia per tutti gli italiani. Intimidazioni poliziesche come quella
di oggi mostrano che qualcuno va nei laboratori per produrre conoscenza, qualcun
altro per fare la guerra all'intelligenza e alla verità. La Rete Nazionale
dei Ricercatori Precari esprime tutta la solidarietà possibile ai ricercatori
e agli studenti di Bologna, e a chi difende le università e la ricerca
dai governi e dagli interessi privati che vorrebbero smantellarla.
rete nazionale ricercatori precari, 11 dicembre 2006