Comunicato stampa sulla stabilizzazione - 13 marzo 2007

Le ricercatrici e i ricercatori precari dell'Università di Bologna riuniti in assemblea il giorno 13 Marzo 2007

ritengono che si debba assolutamente evitare il rischio di esclusione dei lavoratori dell'Università dalle norme previste per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato nel pubblico impiego previsto dal comma 519 art.1 della Legge Finanziaria 2007.

* Preso atto che a tutt'oggi, l'Amministrazione non ha ancora avviato le dovute pratiche per la stabilizzazione presso gli organi competenti previste sia dal comma 417 sia dal comma 519 della suddetta legge;

* Tenuto conto che il personale precario che lavora in ateneo rientra tra le tipologie di stabilizzazione previste dalla legge finanziaria e che tra questo personale alcuni hanno il contratto in imminente scadenza;

* Considerando che l'esclusione dell'Università dal blocco delle assunzioni non costituisce un ostacolo alla stabilizzazione del personale precario, ma anzi ne facilita la soluzione mediante l'utilizzazione delle risorse per le assunzioni dall'esterno;

all'unanimità evidenziano la scarsa sensibilità e l'assenza di atti concreti dell'Amministrazione volte al superamento di ogni forma di precarietà presente nell'Ateneo.

I lavoratori precari dell'Ateneo prendono atto del comportamento del Rettore che, nonostante le numerose dichiarazioni, interviste e interventi in convegni, sui quotidiani e in pubblici dibattiti nei quali sembrava volere porre rimedio alla precarietà, a tutt'oggi

* non chiarisce la sua interpretazione delle norme della finanziaria;

* non apre un confronto, più volte richiesto, con la rete dei ricercatori precari, nodo di Bologna, per trovare soluzioni per il miglioramento della condizione dei ricercatori precari e oggi anche per la stabilizzazione dei contratti precari; soluzioni praticabili anche a livello di Ateneo, mediante la
programmazione delle stabilizzazioni delle posizioni precarie.

Perciò la rete nazionale ricercatori precari, nodo di Bologna, chiede al Rettore

* di aprire un tavolo di trattativa con la rete ricercatori precari, nodo di Bologna:
- per migliorare la condizione di lavoro dei ricercatori precari (sulla base della piattaforma di cui il Rettore è già da tempo in possesso)
- per giungere ad una programmazione dello sviluppo occupazionale dell'ateneo a partire dall'emergenza precarietà;

* di attivarsi disponendo l'avvio tempestivo delle pratiche opportunamente documentate, per la stabilizzazione del personale precario previste sia dal comma 417 che dal comma 519;

* di procedere alla reinternalizzazione dei servizi (cooperative biblioteche e servizi generali) in quanto funzioni istituzionali dell'Università;

Le ricercatrici e i ricercatori precari dell'ateneo, in coordinamento con i precari di altre città italiane, avviano la campagna di richiesta di stabilizzazione dei ricercatori precari dell'ateneo di Bologna e, in caso di assenza di risposte concrete e adeguate alla grave emergenza precarietà, si prefiggono di proclamare ulteriori e incisive azioni di lotta.

Bologna, 16 Marzo 2007

Rete nazionale ricercatori precari - nodo di Bologna www.ricercatoriprecari.org


Sottoscrive anche: Comitato PRECAREA
“Comitato Lavoratori Atipici ed a Tempo Determinato dell’Area della Ricerca di Bologna”