Durante la serata, tavola rotonda su "i risvolti sociali della ricerca
scientifica"
Interverranno:
Anna Borghi - Dip. di Psicologia, Università di Bologna
Marco Cervino - CNR, Bologna
Giovanna Citti - Dip. di Matematica, Università di Bologna
Alvin Palmi - Rete Universitaria Bologna
Modera la serata: Pierluigi Musarò - Dip. di Sociologia
Durante la serata ci proponiamo di presentare CTRL-Shift (coordinamento tra ricerca e libertà, Rimuovi il controllo), un coordinamento trasversale di studenti, ricercatori, docenti, personale tecnico amministrativo, aperto alla società civile e alle sue istanze.
La tavola rotonda si propone di promuovere la riflessione sul valore sociale della ricerca. Negli ultimi anni la ricerca scientifica pubblica si allontana progressivamente dalle istanze civili che la giustificano, e si trova ad avere un'unica caratterizzazione: il sostegno della crescita economica. Analogamente, l’università diviene, anziché luogo di sapere critico, luogo di produzione di “competenze” finalizzate al mercato.
Riteniamo necessaria una profonda revisione di questo paradigma. A partire
dalla convinzione che il sapere critico non si fondi sull'acquisizione di nozioni
che ci vengono "trasmesse" ma piuttosto sullo scambio e sulla costruzione
collettiva e condivisa di conoscenze, riteniamo infatti necessario avviare una
riflessione collettiva sul valore sociale della ricerca e sul rapporto tra la
ricerca e le esigenze della società civile. La conoscenza è bene
comune, l’università deve divenire luogo di produzione di sapere
critico, la ricerca deve essere indipendente dal mercato. Va proposta una diversa
visione del rapporto tra ricercatori e cittadini, basata sull'esercizio di una
ricerca disinteressata e indipendente, in grado di intercettare la fiducia e
proporre soluzioni positive attraverso la crescita reciproca (nei ricercatori
e nella società) di sapere e consapevolezza.
Al contempo riteniamo che tale riflessione costruttiva e propositiva sulla ricerca
e l'università pubblica si possa avviare solo a partire da un dialogo
tra tutte le componenti del mondo dell’università e della ricerca
(studenti, ricercatori precari e non, docenti, personale tecnico amministrativo)
e la società civile.
L’intento della tavola rotonda e della serata è di discutere insieme,
ricercatori e cittadini, di questi aspetti.