L’Associazione Interculturale YODA, il Coordinamento ricercatori Bologna, la Rete Nazionale Ricercatori Precari - nodo di Bologna sono lieti di annunciarvi la nascita di: CTRL–SHIFT (coordinamento fra ricerca e libertà)
Lunedì 26 Giugno dalle ore 19.30
Villa Angeletti
Via de' Carracci 65, Bologna
TRA RICERCA E SOCIETA'
SERATA TRANS-CULTURALE SULLA CONOSCENZA COME BENE COMUNE
Dall’aperitivo in poi: mostre fotografiche, proiezione video, capoeira angola Palmares, musica ed interventi degli equilibristi del quotidiano …

Durante la serata, tavola rotonda su "i risvolti sociali della ricerca scientifica"
Interverranno:

Anna Borghi - Dip. di Psicologia, Università di Bologna
Marco Cervino - CNR, Bologna
Giovanna Citti - Dip. di Matematica, Università di Bologna
Alvin Palmi - Rete Universitaria Bologna

Modera la serata: Pierluigi Musarò - Dip. di Sociologia

Durante la serata ci proponiamo di presentare CTRL-Shift (coordinamento tra ricerca e libertà, Rimuovi il controllo), un coordinamento trasversale di studenti, ricercatori, docenti, personale tecnico amministrativo, aperto alla società civile e alle sue istanze.

La tavola rotonda si propone di promuovere la riflessione sul valore sociale della ricerca. Negli ultimi anni la ricerca scientifica pubblica si allontana progressivamente dalle istanze civili che la giustificano, e si trova ad avere un'unica caratterizzazione: il sostegno della crescita economica. Analogamente, l’università diviene, anziché luogo di sapere critico, luogo di produzione di “competenze” finalizzate al mercato.

Riteniamo necessaria una profonda revisione di questo paradigma. A partire dalla convinzione che il sapere critico non si fondi sull'acquisizione di nozioni che ci vengono "trasmesse" ma piuttosto sullo scambio e sulla costruzione collettiva e condivisa di conoscenze, riteniamo infatti necessario avviare una riflessione collettiva sul valore sociale della ricerca e sul rapporto tra la ricerca e le esigenze della società civile. La conoscenza è bene comune, l’università deve divenire luogo di produzione di sapere critico, la ricerca deve essere indipendente dal mercato. Va proposta una diversa visione del rapporto tra ricercatori e cittadini, basata sull'esercizio di una ricerca disinteressata e indipendente, in grado di intercettare la fiducia e proporre soluzioni positive attraverso la crescita reciproca (nei ricercatori e nella società) di sapere e consapevolezza.
Al contempo riteniamo che tale riflessione costruttiva e propositiva sulla ricerca e l'università pubblica si possa avviare solo a partire da un dialogo tra tutte le componenti del mondo dell’università e della ricerca (studenti, ricercatori precari e non, docenti, personale tecnico amministrativo) e la società civile.

L’intento della tavola rotonda e della serata è di discutere insieme, ricercatori e cittadini, di questi aspetti.