Oggi 27 aprile 2005,
il Coordinamento Bolognese dei Ricercatori Universitari,
la Rete Nazionale dei Ricercatori Precari - nodo di Bologna,
l'Assocazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani - sede di Bologna,
sostengono le proteste degli studenti in favore di una riduzione dei
prezzi della mensa. Il fatto che nell'ateneo bolognese vi siano poche
mense (si pensi alla trasformazione delle scuderie in un locale caro e
riservato a pochi, o al fatto che vengano garantiti pochi posti mensa a
fronte alle esigenze di una università con piu' di 100.000 studenti e
moltissimi lavoratori, molti dei quali precari) e che le mense siano
gestite in modo privatizzato costituisce un attacco in primo luogo agli
studenti ma anche a tutte le lavoratrici e i lavoratori dell'università.
Oltre alla "riduzione dei prezzi della mensa", i ricercatori
chiedono un sostanziale potenziamento dei servizi offerti,
che al momento risultano di fatto infruibili.
Piu' in generale, i ricercatori esprimono sostegno e appoggio alle iniziative
degli
studenti volte a contestare la politica dell'Arstud che, attraverso
l'esternalizzazione dei propri servizi, rende la mensa accessibile a
pochi, evitando così di garantire un servizio fondamentale per il
diritto allo studio.
Diritto allo studio che risulta pesantemente colpito anche dalle
normative che, a livello di ateneo, sono state recentemente introdotte
per limitare l'accesso alle lauree specialistiche.
COORDINAMENTO BOLOGNESE DEI RICERCATORI UNIVERSITARI
RETE NAZIONALE DEI RICERCATORI PRECARI - NODO DI BOLOGNA
ASSOCIAZIONE DOTTORANDI E DOTTORI DI RICERCA ITALIANI - SEDE DI BOLOGNA