Comunicato stampa 3 aprile 2007
Il favoloso mondo dei precari: Quale cavillo per precarizzare le stabilizzazioni?
Da qualche giorno l'università sta mandando risposte (tramite raccomandata)
a ricercatrici e ricercatori che hanno fatto l'istanza di regolarizzazione sulla
base dei commi 519 e 520 della finanziaria. Gli uffici dell'ateneo affermano
che "la norma trova applicazione solo per i contratti di lavoro subordinato
e non per le collaborazioni coordinate e continuative e/o per le attività
formative", nelle quali rientrano ad esempio l'assegno di ricerca e il
dottorato di ricerca. E' curioso che gli uffici amministrativi dell'università,
che da mesi non ci forniscono le informazioni che abbiamo chiesto e richiesto
(ad esempio sul numero di docenti a contratto), siano stati così veloci
nell'evadere queste pratiche! Che diventino altrettanto solleciti anche a pagare
i contratti di docenza??? Misteri dell'eccellente ateneo di Bologna...
Ricercatrici e ricercatori precari, comunque, non intendono demordere e continueranno
a inviare istanze per mettere alla prova la celerità degli uffici, prova
dell'alta qualità dell'eccellente ateneo bolognese. Se l'ateneo continua
a dire "no" in base al comma X o al comma Y, rivelerà le sue
vere intenzioni: il suo disinteresse per la condizione di coloro che rappresentano
più della metà dell'attuale forza lavoro e che nell'ombra svolgono
buona parte dei compiti che hanno a che fare sia con la ricerca che con la didattica.
Questo disinteresse si rispecchia perfettamente nell'atteggiamento del governo
nazionale nei confronti dell'università e della ricerca scientifica e
di coloro che lavorano in tale ambito.
Per queste ragioni nei prossimi mesi i ricercatori precari lanceranno momenti
di mobilitazione locale e nazionale (a Roma) per denunciare quanto poco si è
fatto e si sta facendo per coloro che lavorano come precari-e nell'università
e nella ricerca. Lanceremo queste mobilitazioni per ottenere dal governo assunzioni
subito e negli anni a venire sufficienti per rilanciare l'università
e la ricerca, un netto aumento dei finanziamenti pubblici in questo settore
e regole trasparenti che garantiscano autonomia nella ricerca.
Rete Nazionale Ricercatori Precari - nodo di Bologna
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