5 novembre 2007 –
intervento anna per rnrp-bo - assemblea cittadina sala Farnese in preparazione allo sciopero del 9 novembre
Rnrp-bo
Dentro lo Sciopero generale e generalizzato
E dentro il patto contro la precarietà e per i diritti sociali
Perché intendiamo star dentro questo percorso.
Precarietà tema complesso da affrontare con strumenti complessi.
Complesso per varie ragioni:
a) Precarietà non solo di chi ha un lavoro non a TI -> es. ER: piccole
aziende prevalenti (ma in Italia 80% della nuova occupazione senza garanzia
di art. 18).
b) Precarietà forme diverse a seconda del tipo di lavoro (es. “lavoratore
autonomo di II generazione”: vuole essere autonomo, altri no)- occorre
tener conto delle dimensioni soggettive e del vissuto, molti il lavoro a TI
non lo vogliono proprio, altri puntano alla stabilizzazione
3) Precarietà non solo lavorativa ma esistenziale - > da qui importante
l’idea di sciopero generalizzato
Tema della precarietà complesso
non affrontabile con una singola misura
abolizione della legge 30? Non basta
assunzioni a TI per tutti? Non basta
occorre tener conto anche del vissuto: es. esigenza soggettiva di essere precari
– dopo il rifiuto del lavoro
Protocollo del welfare:
senza entrare nei dettagli
non reali proposte sul welfare
welfare solo per chi è fuori dal mercato del lavoro (es. pensionati)
mentre è necessario welfare per chi è dentro (es. precari)
questione del reddito
Perché lo sciopero
Sciopero come momento di inizio
Base per un patto
Per la costruzione di una rete
Per un’analisi del problema
Sul territorio nella città nell’università
Perché l’università
Sciopero generale e generalizzato: necessario coinvolgimento della città
e del territorio in generale
Università: punto nevralgico della città di Bologna
Centro della produzione di saperi
Dentro l’università, “fabbrica del sapere”, ricercatori
precari: figure paradigmatiche della precarietà
Collocazione ambigua dei ricprecari:
“Privilegiati” perché lavoro ad alto contenuto cognitivo
Ma mistificatorio: condizioni di forte subordinazione a singoli docenti/referenti
Estrema frammentazione, quindi difficoltà nel creare un patto di mutuo
soccorso
Inoltre, non solo ricercatori ma ricerca precaria: fondi, finanziamenti ->
sempre maggiore subordinazione al mercato
Come uscirne?
Vogliamo tutto:
lotta per le assunzioni / reclutamento / anche stabilizzazioni
lotta per le garanzie (reddito diretto e indiretto) – per uscire dal ricatto
della subordinazione forzata
Quindi:
Importante partire dallo sciopero
Per la costruzione di una rete
Che comprenda tutte le realtà bolognesi
Per un’analisi del problema
Sul territorio
Necessità di dotarsi di strumenti (si veda il successo di "eventi" come il 20 ottobre, o come la piazza di Grillo)
Es. strumenti comunicativi
Strumenti culturali
Giornali riviste internet (blog)
Apertura all’esterno
Il tema è sentito
Occorre trovare la chiave per parlare e uscire dai soliti circuiti
Anche nella giornata del 9: non solo modalità standard
Ma altre modalità comunicative
Anche leggere, light
Per provare a comunicare anche con altri-e