Ricercatori precari in assemblea alla ricerca di stabilizzazione

Tutti gli atipici dell’Ateneo bolognese sono chiamati a raccolta. Il nodo bolognese della Rete dei ricercatori precari organizza infatti per oggi alle 17 (nella Sala armi in via Zamboni 22) un’assemblea per «dare avvio alla campagna nazionale di presentazione delle istanze di stabilizzazione». Lo spunto viene dato dai commi 519 e 520 del primo articolo della Finanziaria 2007, che prevede la stabilizzazione di coloro che hanno lavorato nella pubblica amministrazione per più di tre anni nel quinquennio 2002/2006, semplicemente facendone domanda.
Da questa possibilità sono escluse molte categorie come i professori a contratto,ma la Rete crede sia «fondamentale che tutti i precari» presentino il modulo per fare sentire la propria voce ed «evitare che l’assunzione di pochi individui venga utilizzata per far passare il messaggio che “i precari della ricerca sono stati stabilizzati” e per far capire l’inadeguatezza delle misure fin qui adottate dal Governo e dal Ministro in favore della ricerca». Non chiedono l’assunzione ope legis, ma una stabilizzazione che avvenga
sulla base di una valutazione dell’anzianità di ricerca e dell’esame del curriculum. «Anche qui a Bologna - spiega il documento di “convocazione” - è importante che tutti i ricercatori precari facciano domanda di stabilizzazione per mostrare quanti siamo (circa il 60% del personale, più di 1.500 persone) e fare così pressione sull’Ateneo e sul ministero ». Info: www.ricercatoriprecari.org/bologna.