Il resto del Carlino, 2-06-07


AD AGRARIA
Scoppio in laboratorio
Chimico ferito, è grave

Il ricercatore, un bolognese di 49 anni, ha riportato gravi lesioni alle mani e una risulta compromessa. L'esplosione è avvenuto nel laboratorio di biotecnologie del Dipartimento di Culture Erboree a Cadriano di Granarolo

Scoppio in un laboratorio di agraria Bologna, 1 giugno 2007 - Un chimico bolognese di 49 anni è rimasto gravemente ferito questa mattina mentre lavorava nel laboratorio della facoltà di Agraria dell'Università di Bologna situata a Cadriano di Granarolo, Comune a pochi chilometri dal capoluogo emiliano.

A quanto si è appreso l'uomo rischia di perdere le mani in seguito a una piccola esplosione avvenuta nel laboratorio di biotecnologie del Dipartimento di Culture Erboree dove stava lavorando. L'uomo, che ha un contratto a termine, è stato trasportato con l'eliambulanza del 118 all'ospedale Maggiore, ma successivamente è stato trasportato al Centro di Chirurgia della mano dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, dove nel pomeriggio è stato sottoposto a un lungo intervento. Una delle mani sarebbe rimasta gravemente compromessa nello scoppio, mentre l'altra potrebbe essere salvata.


I carabinieri della compagnia di Medicina, intanto, hanno posto sotto sequestro il laboratorio dove si è verificato l'incidente. L'uomo, ritenuto un chimico molto esperto, era da solo e stava compiendo alcune analisi giudicate 'di routine', quando una reazione chimica molto violenta avrebbe fatto scoppiare un'ampolla di cristallo, che gli è esplosa fra le mani.

Subito dopo è divampato anche un incendio, il cui fumo acre ha rapidamente invaso il primo piano della palazzina dove si trova il dipartimento, facendo scattare l'allarme. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco, che hanno inviato anche la squadra 'Nbcr', specializzata in emergenze chimiche e batteriologiche. Dalle verifiche, non sarebbero state trovate tracce di sostanze nocive.


Soltanto la testimonianza del ferito, quando si sarà ripreso, potrà aiutare gli investigatori a capire se l'esplosione sia stata causata da una reazione inaspettata, da un errore o dal malfunzionamento di qualche strumento.