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Bologna,04 mar 2004 -11:09


Università, protesta precari contro decreto Moratti


Questa mattina blocco della didattica proclamato dai precari dell'Università di Bologna in opposizione al disegno di legge Moratti. Ricercatori, dottorandi, borsisti e professori a contratto, alle 10, hanno occupato simbolicamente il Rettorato di via Zamboni 33. Poi terranno un'assemblea generale di Ateneo.
Nella lettera inviata al Rettore, ai docenti e al personale dell'Università di Bologna, i precari spiegano le ragioni della loro protesta: "L'Università vive in gran parte grazie al lavoro sottopagato di migliaia di ricercatori precari - si legge -. Parliamo di dottorandi, borsisti, assegnisti, professori a contratto che lavorano senza le tutele sociali di maternità, malattia, contributi previdenziali, ferie, diritti di rappresentanza collettiva e sindacale. Nonostante l'alto livello di formazione acquisito, viviamo per anni in una condizione di totale insicurezza professionale, con redditi ai limiti della sussistenza. Questa è la nostra condizione oggi - continua la lettera -. Domani, il ddl Moratti, se approvato, aggraverà questo quadro. La figura del ricercatore assunto a tempo indeterminato verrà abolita e soppiantata da ricercatori con contratti di co.co.co. della durata massima di dieci anni, provocando lo smantellamento del sistema di formazione pubblica".
La rete dei precari dell'Università di Bologna si rivolge a tutti i lavoratori dell'Alma Mater perché aderiscano al blocco della didattica proclamato per oggi e chiede il ritiro della legge delega Moratti oltre all'incremento dei finanziamenti per la ricerca. (cor)