Car* tutt*
un breve aggiornamento tardivo sulla giornata di venerdì. Un gruppo di prodi precari si è trovato quasi all'alba all'autostazione dove un
pullman li attendeva. Poco dopo le sei e mezzo la partenza alla volta di roma. La sorte però non ci è stata favorevole e un incidente ha causato
un notevole ritardo. A causa di ciò i prodi precari sono arrivati davanti al ministero dell'economia quando la folla aveva già cominciato
a scemare. In tempo, comunque, per assistere alla premiazione dei vincitori della caccia al tesoretto (e che tesoretto!!! che invidia!!!),
ma, soprattutto, per ascoltare la voce della delegazione che è stata ricevuta nelle auliche stanze del ministero. I dettagli di ciò che ci è
stato detto li trovate di seguito nel comunicato diramato a livello nazionale. Il ritorno è stato nuovamente rallentato dalla marea di
macchine dirette verso migliori lidi finesettimanali. Eravamo partiti con le migliori intenzioni di occupare il tempo del viaggio in maniera
profiqua, ma la stanchezza, il caldo, l'agitazione per il traffico e l'eccitazione per la giornata fruttuosa ci hanno presto fatto scivolare
fra le braccia di Morfeo (tranne il solito gruppetto di facinorosi nelle ultime file del bus che si è dato a canti anarchici e di protesta tipo
Dolce Remi e Lady Lady Oscar....).
Per recuperare il tempo perduto nel mondo dei sogni e dei canti urge partecipare numerosi e propositivi all'assemblea locale della Rete:

VAG61 via Paolo Fabbri 110
Martedì 15 Maggio
ore 18.30

Ordine del giorno:
- Anna e Fede ci aggiorneranno sull'assemblea nazionale che si è tenuta dopo la manifestazione di Roma. Molte cose sono state dette e decise.
- che fare? è il momento di agire: tutti i giochi sono aperti per i prossimi documenti economici e programmatici del governo e c'è ancora
spazio per dire la nostra. Non ci dobbiamo far spaventare da chi ci dice che tanto non serve a nulla. NON é VERO! siamo 60 mila, accidenti!, se
urliamo tutti nello stesso momento spostiamo di un grado l'asse terrestre possibile che non riusciamo a farci sentire da chi ci governa?
- aggiornamento sulle domande di stabilizzazione. CHI NON L'HA ANCORA SPEDITA LO FACCIA AL PIù PRESTO (vedi punto precedente)
- altre ed eventuali

So che sono stata un po' logorroica , ma stamattina va così
Buona settimana a tutt* e a domani
francesca

COMUNICATO NAZIONALE:

Si è tenuta stamattina davanti al Ministero dell'economia una manifestazione dei precari della ricerca.
Mille persone circa da diversi enti di ricerca (Cra, Cnr, Icram, Istat, Iss, Inea, Enea, Isfol, Apat e molti altri) e dai tre atenei romani e da quelli di Torino, Milano, Ferrara, Siena, Pisa, Perugia, Bologna e Napoli si sono affollati su via XX Settembre. I precari delle università e dei vari enti hanno avuto l'occasione di
prendere parola, grazie al furgoncino che ha animato il presidio lungo tutta la mattinata. Una delegazione ha incontrato il capo di gabinetto De Ioanna.
Le risposte del Ministero dell'economia sono state insoddisfacenti, ma compiacenti. Il governo è d'accordo con i precari: la ricerca è centrale per il futuro del Paese, e sarà "in primo piano" nella prossima Finanziaria. Ancora un altro rinvio a prossimi provvedimenti.
Ma - come già scritto nella convocazione della manifestazione - i precari hanno aspettato abbastanza.
E' passato un anno dall'insediamento del nuovo governo e nessun precario è stato assunto né stabilizzato nella ricerca e nelle università italiane. Durante il presidio sotto al ministero si è svolta anche una 'caccia al tesoretto' nel quartiere. Cinque squadre di precari si sono destreggiate tra misteri e indizi, passando per due enti di ricerca
nei dintorni (Apat e Inea), per un'agenzia di lavoro interinale, a via Bissolati e per il liceo Tasso, proprio oggi in assemblea. La caccia è stata vinta da un gruppo di precari dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF): gli "Inaffidabili".
Il presidio ha visto la solidarietà e la partecipazione di tutti i sindacati (confederali e di base) e si è sciolto dopo un'assemblea e la premiazione dei vincitori della 'caccia al tesoretto'. I precari della ricerca hanno quindi deciso che quella di oggi è stata solo la prima tappa di un percorso di mobilitazione che continuerà per rimettere al centro dell'agenda politica reale i temi centrali dell'ultima campagna elettorale e poi scomparsi: ricerca e precariato.


http://precaridellaricerca.wordpress.com