Abbiamo appena terminato l'assemblea alla linea. Poco partecipata ma """""produttiva""""". Brevissimamente, per mercoledi' si e' deciso di indossare dei cartelli (tipo sandwich) e delle maschere, ogni cartello con una storia di ordinaria precarieta'. Ci vediamo in piazza verdi alle 12.45 puntuali. Gli studenti hanno fatto i volantini, molto belli.
Qui sotto (molto molto situazionisti) i testi dei cartelli, che ognuno poi dovra' leggere al megafono. Dovremmo poi portare un po' di dati (quelli di Ferrara con aggiunte, per far capire che i precari NON sono solo il 37% ma il 60% circa di coloro che lavorano all'universita'), oltre a distribuire le storie.

Per il 17. Cerchiamo di diffondere la notizia il piu' possibile. Ci sara' uno spezzone sull'unviersita', in cui dovrebbero esserci gli studenti, noi, il personale TA.
Gli studenti hanno redatto il comunicato stampa per il 17 che sara' poi inviato su questa lista, cui abbiamo aderito.

Qui sotto:
a. il comunicato stampa che ho appena inviato relativo al 15;
b. le frasi che abbiamo deciso di "recitare". (grazie soprattutto a valentina, stasera in preda ad una vera crisi creativa).
Se qcuno ha maschere a disposizione, si faccia vivo in fretta, altrimenti dovremo procurarcele.
baci anna


Comunicato stampa 13 novembre 2006

Racconto di storie di ordinaria precarietà

VOCE AGLI INVISIBILI


parlano student*, dottorande-i, ricercator@ precar@, ricercator*

parlano coloro che non hanno voce.

Mercoledì 15 novembre 2006 in piazza Verdi alle ore 13 ricercatori precari e non, studenti, docenti dell'università di Bologna incontrano i giornalisti per un vero outing precario.

Ricercatori e studenti, mascherati, distribuiranno informazioni ai giornalisti relative a dati recenti sulla condizione dei precari all'università.


Racconteranno inoltre storie di ordinaria precarietà.



Per una volta parleranno gli invisibili, ancora una volta senza volto ma a voce alta. Altri parleranno e urleranno ma in silenzio.



Le università sono un vero laboratorio di precarietà. Un censimento recente (fonti CRUI) ha "contato" i ricercatori precari di 33 dei 77 atenei presenti in Italia: si tratta di 15 mila persone, equivalenti al 37% del personale delle università. In questo numero non sono inclusi i professori a contratto, i dottorandi, gli specializzandi e il personale tecnico amministrativo con contratto a tempo determinato. Sono dunque precari più della meta' di coloro che lavorano nelle universita', un contingente di lavoro di circa 50000 persone pari al numero dei lavoratori di ruolo.



L'ultima finanziaria non corregge assolutamente questa tendenza, anzi, negando gli impegni


elettorali, non investe nella ricerca pubblica. Il presunto piano di assunzioni straordinarie proposto da Mussi si e' risolto in una presa in giro: si prevede un reclutamento di nuovi ricercatori quantitativamente risibile, senza affrontare l'emergenza precariato.

Scateniamo lo sciopero globale del 17 novembre.


Lo sciopero di quelli che non hanno voce.

Remember, remember, the 4th of november

Vogliamo tutto ma ci accontentiamo di molto.

Cartelli 15 novembre

1. dottoranda senza borsa né barone


Ho vinto il dottorato senza borsa. Voglio andare all'estero e ai convegni, come gli altri. Ma devo andare a piedi. Sono in cerca di qualcuno che mi tenga al guinzaglio e magari mi dia un calcio in culo ogni tanto. Speriamo siano solo calci.

Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna

2. prof a contratto senza contratto


Sono un prof a contratto. In realtà il mio contratto verrà firmato dopo che avrò finito il corso. Potevano chiamarmi prof senza contratto. Senza contratto è bello: ti pagano meno, sei sicuro sul luogo di lavoro. E muori prima. Sono povero, aiutatemi.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna

3. precario che firma sotto falso nome


Sono un ghost writer. La mia baronessa apprezza molto come scrivo. E' bello scrivere per gli altri, mi sento buono. Sono povero, aiutatemi.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


4. studente portinaio a credito (formativo)


Ho pagato le tasse. Mi sto formando. Qui in portineria imparo un sacco di cose. Guadagno pure dei crediti (formativi). Soldi no. Sono povero, aiutatemi. Scienze della comunicazione, Bologna.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


5. ricercatore non confermato in cerca di conferma


Confermatemi che è vero. Mussi mi ha fatto vincere un posto all'università. E' il lavoro che ho sempre sognato. Peccato che non mi occupi di biomassa. Altrimenti questa università sarebbe il posto ideale per me.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


6. Dottoranda creativa ma assolutamente non procreativa


Crescere un figlio o far crescere un'idea? Ho dovuto scegliere.


Ma sono felice perché così non pago i soldi del nido. E poi un figlio è per tutta la vita. Le idee invece possono cambiare.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna

7. precario direttamente in pensione


L'università è una via privilegiata per la pensione. Se ci fosse la pensione. Quale pensione. Sono per il reddito sociale per i precari. Quale reddito.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


8. Ricercatore precario con scarpe bucate.


Insieme ai miei colleghi stiamo ricercando. La ricerca è continua. Treni che costano meno, convegni a iscrizione gratuita, cinema gratis. Mensa della Caritas. Occasionalmente ponti. Bella la ricerca.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


9. Ricercatore dipendente dall'ordinario che non ricerca


Ho iniziato ricercando. Continuo a ricercare. Sto disperatamente ricercando per capire come ha fatto a diventare ordinario. Quel cretino.


Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna


10. barone in cerca di caffè


Sono un barone.

Con tutti questi precari non si può avere almeno un caffè?

Questo accade nell'eccellente ateneo di Bologna