Statuto di CTRL-SHIFT
TITOLO I - DENOMINAZIONE, STATUTO, SEDE, DURATA
Art. 1 - Denominazione
E’ costituita l’associazione denominata CTRL-Shift (coordinamento tra ricerca e libertà) – rimuovi il controllo
Essa è regolata dagli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile e dalle altre norme in vigore, in particolare le norme di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n.460.

Art- 2 – Principi generali
L'Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro.
Gli eventuali proventi delle attività dell'associazione non possono, in nessun caso ed anche in forme indirette, essere divisi tra gli associati, ma devono essere destinati al perseguimento degli scopi sociali.

Art. 3 - Statuto
L'Associazione CTRL-Shift è disciplinata dal presente statuto, nonché dal regolamento che integra lo statuto stesso. CTRL-Shift agisce nei limiti delle leggi statali, delle leggi regionali e dei principi generali dell'ordinamento pubblico.
Il presente statuto è modificabile con deliberazione dell'assemblea straordinaria degli associati.
Art. 4 - Sede
L'Associazione ha sede legale in Bologna.

Art. 5 - Durata dell'Associazione
La durata dell'Associazione è fissata al 31 dicembre 2050. Essa potrà essere sciolta anticipatamente in qualsiasi momento per deliberazione dell'assemblea degli associati convocata con tale argomento all'ordine del giorno, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio residuo dell'associazione dovrà essere devoluto, mediante opportuna deliberazione dell'Assemblea ad altra associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità sociale, sentita l'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale istituita con D.P.C.M. 26 settembre 2000.


TITOLO II - OBIETTIVI GENERALI E STRUMENTI PER PERSEGUIRLI
Art. 5 – Obiettivi generali
CTRL-Shift si propone di promuovere iniziative e momenti di mobilitazione per migliorare la condizione di chi vive e lavora all’università e nei centri di ricerca. Dedica particolare attenzione alla condizione dei ricercatori precari e, in un’ottica critica nei confronti del modo di fare didattica e ricerca oggi, propone nuove modalità di costruzione e diffusione dei saperi.

ha due obiettivi generali:
1. da un lato si propone di tutelare i diritti dei lavoratori dell’università e degli enti pubblici lottando contro il processo di precarizzazione del lavoro, in particolare nel mondo della ricerca e dell’università. Si propone inoltre di coordinarsi e eventualmente promuovere iniziative informative e di mobilitazione con altre realtà che lavorano sul precariato lavorativo e sociale.
A tal fine si propone di:
tutelare i diritti dei lavoratori precari dell'università e degli Enti Pubblici di Ricerca;
informare i lavoratori su diritti e condizioni contrattuali;
condurre vertenze con le controparti sociali negli atenei e negli enti;
promuovere cause legali collettive;
svolgere attività di raccordo e collaborazione tra ricercatori precari e non in diversi istituti universitari ed enti pubblici di ricerca, anche aventi forme contrattuali diverse;
svolgere attività di raccordo con lavoratori precari di ogni ambito e tipologia;
promuovere lo scambio culturale;
studiare e divulgare le condizioni generali di lavoro a tempo determinato, sia subordinato che parasubordinato, in particolare all'interno di Università ed EPR.
promuovere indagini sul bilancio dell'università e sulle condizione di vita ed economiche di lavoratori precari e studenti, ponendo al centro la questione del “diritto allo studio”
promuovere la libera circolazione dei saperi
partecipare a coordinamenti, forum ed organizzazioni internazionali, come, ad esempio lo european science social forum”.

2) Dall’altro lato si propone di sostenere la ricerca di base e promuovere la libera circolazione del sapere.

L'associazione sostiene sia la ricerca di base, che può essere sviluppata nelle Università e negli enti di ricerca pubblici, sia la ricerca volta a tutelare gli interessi della società civile. In particolare, obiettivo dell’associazione è la messa a punto e la promozione di strumenti scientifici che consentiranno di generare un laboratorio multidisciplinare di ricerca partecipata (provvisoriamente definito “Bottega della scienza”), del tutto assente in Italia, le cui competenze siano orientate a tutelare i beni comuni e le istanze provenienti dalla società civile.

Al fine di definire il percorso metodologico e gli strumenti operativi per dar vita a questo Laboratorio - “Bottega della scienza”, CTRL-Shift si propone di:
? avviare una fase di sperimentazione, sostenendo casi di studio che siano multidisciplinari e di community-based research, che aiutino a comprendere le strade migliori per dare vita a un Laboratorio - “Bottega della scienza” che sia continuativo nel tempo;
? approfondire e percorrere le possibili relazioni con la rete internazionale degli "Science Shops";
? svolgere attività di raccordo e collaborazione tra ricercatori di diversi istituti universitari, enti pubblici e membri della società civile interessati, a promuovere forme di ricerca multi- e interdisciplinare che si proponga come socialmente utile;
? promuovere la riflessione sulle implicazioni sociali della ricerca scientifica;
? promuovere la libera circolazione dei saperi, anche attraverso l’adozione di strumenti quali le creative commons, etc, ;
? partecipare a coordinamenti, forum ed organizzazioni internazionali, come, ad esempio lo “european science social forum”;
? elaborare un Codice Etico relativo ai contenuti ed alle modalità di svolgimento delle ricerche promosse.

Per una più specifica analisi di questi obiettivi, si rimanda alla Carta degli intenti di CTRL-Shift.


Art. 6 – Strumenti
Per raggiungere gli scopi di cui all'articolo precedente, l'Associazione potrà prendere tutte le iniziative culturali, informative, editoriali, giuridiche, sindacali e politiche idonee. Essa potrà anche collaborare con associazioni e movimenti aventi finalità analoghe.

L'Associazione potrà presentare progetti ad Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private (Università ed Enti Pubblici di Ricerca, Organizzazioni Non Governative, Enti Locali, purché questi condividano i suoi principi), partecipare a concorsi, provvedere alla realizzazione di attività socio-culturali, didattiche e di formazione rivolte ad ogni fascia d'età, direttamente o unitamente ad altri soggetti eventualmente anche dotati di fine di lucro. Potrà promuovere e comunicare le suddette iniziative e attivarsi per la ricerca di fondi privati e pubblici anche presso la Comunità Europea. Potrà infine essere richiesto un contributo ai partecipanti alle attività organizzate dall'Associazione ed ai beneficiari dei beni o servizi offerti da questa a titolo di rimborso, parziale o integrale, delle spese sostenute nonché di sostegno all'organizzazione.

L'Associazione inoltre promuoverà, eventualmente in concorso con altri soggetti privati e pubblici, l'attivazione di borse di studio da erogare per attività di ricerca rientranti negli scopi dell'associazione e la presentazione di progetti formativi e tesi all'inserimento professionale.


Art 7 - Patrimonio. CTRL-Shift finanzia le sue attività mediante i fondi raccolti mediante le quote sociali, i contributi dei propri sostenitori e degli enti e organizzazioni menzionati sopra, riservandosi la facoltà di verificarne la provenienza e di valutare la coerenza di questa con i propri principi. Il patrimonio dell’associazione è costituito altresì da beni mobili o immobili ricevuti per donazione o acquistati con i fondi suddetti. In ogni caso l'associazione conserva la sua assoluta indipendenza dai finanziatori.


TITOLO III - ASSOCIATI
REQUISITI - CESSAZIONE
Art. 8 - Requisiti degli associati
Il numero dei soci è illimitato. Sono associate tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono finalità e si impegnano a realizzarle attivamente, ovvero le persone la cui domanda di ammissione è accettata dal Consiglio direttivo.
L'associato è tenuto, all'atto dell'ammissione, al versamento della quota associativa così come determinata annualmente dal Consiglio direttivo.
Gli associati possono essere esclusi dall'Associazione se assumono un comportamento contrario allo statuto dell'Associazione ed ai suoi scopi.
L'ammissione è deliberata a maggioranza dal Consiglio direttivo, mentre l'esclusione viene deliberata a maggioranza dall'Assemblea.
E' esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Gli associati hanno diritto a fruire di tutti i servizi forniti dall'Associazione, pagandone il costo in tutto o in parte se così deciso dal Consiglio direttivo.
Gli associati sono tenuti all'inizio di ogni anno solare al pagamento della quota stabilita.
L'attività degli associati a favore della associazione non può essere in alcun caso retribuita, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e solo se così deciso dall'Assemblea o dal Consiglio direttivo prima della loro effettuazione.
La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 - Cessazione della qualità di socio
Gli associati decadono per dimissioni, morte o qualora non abbiano partecipato all'attività dell'Associazione per un anno e non abbiano provveduto al pagamento della quota.
La decadenza dell'associato è deliberata a maggioranza dal Consiglio direttivo.
Nel caso insorgessero controversie relative alle delibere di ammissione, decadenza ed esclusione, queste saranno decise da un collegio arbitrale di tre arbitri scelti tra gli associati, rispettivamente, uno dal ricorrente ed uno dal Consiglio direttivo.

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 10 - Gli organi Associativi
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l'Assemblea degli associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente, con funzione di rappresentante legale dell'associazione;
d) il o i Vicepresidente.
Può altresì essere nominato dall'assemblea degli associati un Collegio di revisori dei conti.

TITOLO V - DELL'ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE


Art. 11 – Assemblea ordinaria: funzione
L'Assemblea ordinaria elegge il il Consiglio direttivo, il Presidente e, se del caso, il Collegio dei revisori dei conti.
Essa è convocata dal rappresentante legale dell'Associazione almeno una volta l'anno per approvare il bilancio annuale, deliberare sui programmi di attività e rinnovare le cariche sociali.
L'Assemblea delibera su qualsiasi argomento che sia stato inserito all'ordine del giorno dietro richiesta del Consiglio direttivo o di un decimo degli associati.
L'Assemblea altresì deve deliberare, nel caso in cui si verifichino degli avanzi di gestione in seguito all'approvazione del bilancio consuntivo, sulle modalità di destinazione degli stessi a favore delle attività dell'associazione.
E' vietata la distribuzione tra gli associati, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'esercizio sociale coincide con l'anno solare e quindi chiude al trentuno dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio il bilancio dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'assemblea degli associati.
Al bilancio dell'Associazione dovrà essere data ogni forma di pubblicità prevista dalla legge e che il Consiglio direttivo riterrà opportuna.

Articolo 12 – Assemblea ordinaria: convocazione
L'Assemblea ordinaria degli associati è convocata dal Rappresentante legale nel luogo, giorno ed ora stabiliti dal Consiglio direttivo mediante invito in forma scritta spedito ad ogni socio, inviato almeno 15 giorni prima con posta ordinaria, oppure reso noto tramite affissione nella sede sociale, oppure inviato via E-Mail (posta elettronica), Fax, ovvero qualsiasi altro mezzo scritto idoneo ad attestare l'avvenuto ricevimento.
L'Assemblea è altresì convocata dal rappresentante legale dietro richiesta di un decimo degli associati.
Nessun associato può rappresentare più di altri due associati.

Articolo 13 – Assemblea straordinaria
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche al presente statuto ed è convocata, secondo le modalità indicate nell'articolo precedente relativamente alla convocazione dell'Assemblea ordinaria, dal rappresentante legale su richiesta del Consiglio direttivo ovvero quando lo richiedano almeno un decimo degli associati indicando le modifiche statutarie proposte.

Articolo 14 – Delibere delle assemblee
Le delibere dell'assemblea ordinaria e straordinaria devono essere assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, che comunque rappresenti almeno il voto favorevole del 10% degli iscritti.
Il coordinamento deve comunicare con ogni mezzo utile agli associati il contenuto delle delibere assunte, entro 10 (dieci) giorni dalla assunzione; gli associati assenti o dissenzienti, in numero tale da rappresentare almeno il 10% degli associati, possono esprimere parere dissenziente da far pervenire entro venti giorni dalla assunzione della delibera al Garante degli iscritti, il quale dovrà convocare un'assemblea per ridiscutere il medesimo argomento all'ordine del giorno entro ulteriori 30 (trenta) giorni.

Articolo 15 – Consiglio direttivo
Nella prima fase, appena l’associazione si è costituita, il Consiglio Direttivo sarà composto da tutti i soci fondatori. In seguito, se i soci diventano più di 21, il Consiglio direttivo sarà eletto dall’assemblea degli associati.
Le cariche durano un anno e i nominati sono rieleggibili. Tutte le cariche sono gratuite.
Il Consiglio direttivo è composto da un numero dispari di componenti, da un minimo di 9 ad un massimo di 21 e ha il compito di nominare il rappresentante legale dell'Associazione, dare attuazione alle delibere dell'Assemblea, tenere i contatti con soggetti esterni alla Associazione, deliberare iniziative proprie dell'Associazione o dare adesioni a quelle proposte da altri nonché sulla convocazione dell'Assemblea degli associati; compie tutti gli atti spettantigli per legge o per il presente statuto.
Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice dei suoi membri e può invitare qualunque associato ad assistere e partecipare ai propri lavori; il Consiglio direttivo può attribuire ai propri componenti specifiche deleghe a seguire determinati progetti e/o settori di intervento.
Spettano al Consiglio direttivo i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della associazione.

Articolo 16 – Rappresentante legale
Il rappresentante legale nominato dal Consiglio direttivo tra i suoi membri, rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e riscuote tutti i valori dovuti all'Associazione.
Convoca sia le riunioni del Consiglio direttivo che le assemblee degli associati, dispone gli atti necessari per il funzionamento dell'Associazione.
E' depositario dei fondi sociali ed è responsabile di tutte le attività economiche dell'Associazione e ne risponde al Consiglio e all'Assemblea.
Può operare su ogni conto bancario o postale su cui siano depositati i fondi sociali, prelevando e depositando somme e firmando gli assegni ed i postagiro. Può delegare alcune delle attività sue proprie ad altri membri del Coordinamento.