Autori vari.
A cura di Out_of, Rete ricercatori precari Bologna
Titolo: Natura sive.
Sottotitolo: Un percorso di autoformazione tra filosofia, (neuro)scienze cognitive, semiotica e (post)femminismi.

[Altri possibili titoli: Inter-embodiment - Corpi possibili: pratiche, azioni - Corpi in movimento
Sottotitolo:Corpi possibili fra pratiche e autoformazione, filosofia e (neuro)scienze cognitive, semiotica e femminismi.]

La proposta
Il volume che intendiamo proporre si prefigge due obiettivi, uno politico e uno scientifico, tra loro intimamente connessi.

Sul piano politico, il volume è il frutto di un percorso di autoformazione progettato all’Università di Bologna grazie alla collaborazione tra un collettivo di studenti, il C38, ed un collettivo di ricercatori, la Rete Ricercatori Precari – Bologna, assieme ad altri studenti e ricercatori di diversi campi in un vero approccio trans-disciplinare.

Questo percorso ha trovato il suo compimento in un corso che si è tenuto nell’anno accademico 2007-08 in cui studenti e ricercatori/docenti hanno collaborato per realizzare una forma di didattica partecipata e co-gestita, invitando anche relatori esterni interessati all’esperienza. Il volume è il primo in Italia che riflette un percorso di questo tipo. La prima caratteristica di questo volume consiste dunque nel presentare un progetto estendibile ad altri contesti e all’approfondimento di altri temi.

Sul piano scientifico, il volume ha un’impostazione profondamente trans- e interdisciplinare, e approfondisce alcuni temi di natura teorica con l’obiettivo di indagarne l’impatto sulle pratiche sociali. Il volume presenta un quadro degli studi secondo cui la conoscenza è sempre “embodied”, ovvero radicata nel corpo e nei sistemi sensori-motori, e situata, e mostra come la prospettiva “embodied” ha attraversato e influenzato discipline e pratiche politiche differenti.

La struttura del volume
L’introduzione al volume si propone di presentare il percorso mettendo in luce le potenzialità che l’autoformazione e la valorizzazione delle competenze trans-disciplinari può avere. Si tratta di ricadute esperibili sia a livello accademico, dove il sapere è sempre più costretto in settori disciplinari iper-specializzati e spesso incomunicanti tra loro; che a livello della stessa ricerca scientifica, troppo importante per essere lasciata agli scienziati.


Di fronte alle macerie di un'università agonizzante di cui non sentiamo assolutamente la mancanza, nell’introduzione spieghiamo come intendiamo l’autoformazione: come una pratica parziale, una forma di declinazione dell’autovalorizzazione nel contesto della produzione dei saperi. E' anche da questa affermazione di parzialità che consegue la critica radicale alla divisione del sapere in discipline definite “da un campo d'oggetti, da un insieme di metodi, da un corpus di proposizioni considerate come vere, da un gioco di regole e definizioni, di tecniche e di strumenti” (Foucault, 1971, pp. 16 -17)”. Nell’introduzione spiegheremo come la pratica dell’autoformazione contribuisce a scardinare il meccanismo di crediti, alla base della riforma del 3+2, meccanismo che intende applicare alla conoscenza un presunto sistema di equivalenza generale paragonabile al salario.

L’introduzione si prefigge inoltre di avviare una riflessione sulle forme del sapere scientifico oggi. Oggi la scienza inizia a misurare meglio i propri limiti ed a rendersi conto che la società non è più intelligibile tramite categorie statiche quali ordine, sincronia, struttura o equilibrio, ma deve piuttosto essere descritta come “ordine improbabile”. Entriamo in sistemi sociali in cui i modi del conoscere diventano parte integrante delle relazioni sociali stesse: se l’informazione è la risorsa centrale dei sistemi complessi, i modi di costruire le nostre grammatiche non sono esterni alle relazioni sociali, ma diventano costitutivi di tali relazioni. Per questo diventa centrale comprendere che i modi di conoscere e costruire gli oggetti entrano in circolo, modellano la pratica sociale e ne sono modellati, in una spirale di riflessività crescente.

Sulla base di queste premesse si è stimolato il coinvolgimento di studenti ed esperti non necessariamente strutturati all’interno dell’Università. Come dire, si tratta di una posta in gioco che è al tempo stesso intellettuale e culturale, scientifica ed etica: politica appunto.

Per il resto, il volume si compone di tre parti, ciascuna dotata di un’“appendice” filosofica. Ogni parte sarà corredata da una breve introduzione di uno o più esperti del settore.

La prima parte, dal titolo “Embodiment, sistemi complessi e (neuro)scienze cognitive”, è quella a carattere più marcatamente multidisciplinare. In questa parte si prenderà in esame l’influenza che la prospettiva embodied, ovvero l’intendere la cognizione come fondata sui processi sensorimotori e legata all’azione, ha avuto sulla psicologia cognitiva e clinica, sulle neuroscienze cognitive e sociali (a questo proposito si farà riferimento alla recente scoperta dei neuroni specchio), sulle scienze biologiche e sui modelli computazionali della mente e del cervello. L’appendice filosofica metterà in luce la stretta relazione tra gli studi fenomenologici e l’emergere della prospettiva “embodied” in ambito scientifico.

Nella seconda parte, dal titolo “Semiotica, corpo e passioni”, sarà affrontato il tema del rapporto tra il corpo, le passioni e la significazione. L’appendice filosofica, che presenterà il lavoro di Spinoza sulle passioni, sarà il complemento di analisi che riguardano primariamente gli studi semiotici – dall’analisi dello spazio a quella dell’uso delle metafore nel linguaggio, sino ad un’analisi semiotica degli artefatti tecnologici. Si tratta di un approccio oggi fondamentale per comprendere la nostra realtà sociale: quella tecno-politica così come quella economica e lavorativa, in un mondo composto di reti i cui attori sono sia umani che non umani, e che mettono in atto forme di interazione sempre più ibrida e relazioni di delega sempre più accentuate.

Nella terza parte, dal titolo “Embodiment e femminismi”, l’idea che la conoscenza è embodied e situata sarà declinata facendo riferimento alla riflessione femminista e post-femminista sul corpo, sul rapporto tra genere e sesso biologico, sulla relazione tra natura-cultura. Lo sfondo filosofico di questa parte è rappresentato dal pensiero di Foucault.
Nel complesso il volume si comporrà di 23 saggi da 8 pagine, da un'introduzione da 10-12 pagine e da tre brevi introduzioni (4 pagine) alle tre diverse parti.

Gli autori


Le autrici e gli autori sono studenti dell’Università di Bologna e ricercatori e docenti di diverse università e centri di ricerca.

Linguaggio e possibili lettori
Il linguaggio utilizzato sarà semplice e accessibile anche a lettori non esperti.
Il volume può essere adottato / consigliato in una varietà di corsi.
Riteniamo inoltre che, in quanto esemplificativo di una nuova pratica didattica, il volume possa avere una diffusione non soltanto in ambito accademico, ma possa essere apprezzato per la sua proposta politica.

INDICE
NATURA SIVE
Un percorso di autoformazione tra filosofia, neuroscienze cognitive, semiotica e (post)Femminismi.
Introduzione. Andrea Ghelfi, Marco Tullio Liuzza, Pierluigi Musarò. L’insegnamento del possibile, la ricerca del possibile: autoformazione e botteghe della scienza.

Parte 1. Embodiment, sistemi complessi e (neuro)scienze cognitive
A cura di Anna Borghi e Giovanni Buccino
1. Domenico Parisi. Mente e natura. Una rivoluzione a metà, e come completarla.
2. Alex Sarti. Corpo, modelli, simulazioni.
3. Anna Borghi. Embodied cognition (EC): alcuni (s)punti.
4. Giulia Baroni. Linguaggio e azione: un esempio sperimentale.
5. Claudia Gianelli. Neuroscienze e semiotica.
6. Giovanni Buccino. Il sistema dei neuroni specchio dalla comprensione delle azioni alla comprensione delle intenzioni
7. Claudia Scorolli e Alfredo Rapaggi. Riflessioni sul corpo. Due approcci psicoterapeutici.
8. Appendice filosofica. Francesco Marsciani. Il corpo nella fenomenologia.

Parte 2: Semiotica, corpo e passioni.
A cura di Federico Montanari
1. Ilaria Gaudiello. Transduzioni. Riflessioni sul rapporto tra semiotica e scienze cognitive.
2. Federico Montanari e Marco Tullio Liuzza. Il problema dell'espressione. Appunti per una semiotica spinoziana.
3. Francesco Galofaro. La rappresentazione dello spazio nel linguaggio. Verso un modello semiotico.
4. Claudio Vandi e Riccardo Fusaroli. Le dinamiche della cognizione e lo strutturarsi del senso: per una descrizione (cultural) embodied dei fenomeni metaforici.
5. Alvise Mattozzi. Interbodiment.
6. Maria Savarese. Embodiment e artefatti tecnologici.
7. Appendice filosofica. Alessandra Basso, Simone Addessi. Spinoza, “cosa può un corpo...”.

Parte 3: Embodiment e femminismi
A cura di Cristina Demaria
1. Ilia Antenucci. Femminismi: una panoramica.
2. Liana Borghi. Performatività dell’affetto.
3. Cristina Demaria. Femminismi, corpi e performance.
4. Rita Monticelli. Incarnazione della differenza.
5. Anna Curcio. Femminismo post-coloniale.
6. Renato Busarello. Contronatura. La critica del potere a partire dalla critica del dispositivo di
sessualità
7. Christian Loiacono. Natura sive cyborg. Il mito postmoderno di Donna Haraway.
8. Appendice filosofica. Andrea Ghelfi. Foucault: il corpo tra effetti di verità e piaceri.

Un breve profilo degli autori:


Addessi, Simone, laureando in filosofia, Università di Bologna
Antenucci, Ilia, laureanda in filosofia, Università di Bologna
Baroni, Giulia, dottoranda in mente logica e linguaggio, Università di Bologna
Basso, Alessandra, laureanda in filosofia, Università di Bologna
Boccanfuso, Vincenzo, laureando in filosofia, Università di Bologna
Borghi, Anna M., docente di psicologia generale e cognitiva, Università di Bologna
Borghi, Liana, docente di letteratura anglo-americana, Università di Firenze
Buccino, Giovanni, ricercatore in fisiologia, Università di Parma
Busarello, Renato, attivista gay/queer
Curcio, Anna, ricercatrice post-doc in sociologia, Università di Roma-La sapienza
Demaria, Cristina, ricercatrice in semiotica, Università di Bologna
Fusaroli, Riccardo, dottorando in semiotica, Università di Bologna
Galofaro, Francesco, docente a contratto in semiotica, Università di Bologna
Gaudiello, Ilaria, laureanda in semiotica, Università di Bologna
Ghelfi, Andrea, laureando in filosofia, Università di Bologna
Gianelli, Claudia, dottoranda in neuroscienze cognitive, Università di Bologna
Liuzza, MarcoTullio, laureato in discipline semiotiche, Università di Bologna
Loiacono, Christian, dottorando in filosofia, Università di Torino
Marsciani, Francesco, docente di semiotica, Università di Bologna
Mattozzi, Alvise, ricercatore post-doc in semiotica, Università IUAV - Venezia
Montanari, Federico, docente a contratto di semiotica e analisi del discorso politico, Università di Bologna, Iulm e Politecnico Milano
Monticelli, Rita, ricercatrice in letteratura inglese, Università di Bologna
Musarò, Pierluigi, ricercatore post-doc in sociologia, Università di Bologna
Parisi, Domenico, docente e ricercatore, istituto di scienze e tecnologie della cognizione, Cnr, Roma
Rapaggi, Alfredo, psicoterapeuta, direttore della Scuola di Specializzazione MOSAICO, Bologna
Sarti, Alex, ricercatore di bioingegneria, Università di Bologna
Savarese, Maria, laureanda in semiotica, Università di Bologna
Scandellari, Francesca ricercatrice post-doc in agraria, Università di Bologna
Scorolli, Claudia, dottoranda in mente logica e linguaggio, Università di Bologna
Vandi, Claudio, laureando in semiotica, Università di Bologna